- notizie dal Clu -
18.03.2026
Sabato mattina, macchine fotografiche in spalla e sorrisi già belli carichi, il gruppo del Foto Club Lecco ha preso la strada del lago in direzione Pianello del Lario, dove ci aspettava il Museo Barca Lariana.
Obiettivo: trovare ispirazione per il nostro progetto fotografico dedicato alle Lucie, le storiche barche a remi del Lago di Como.
Risultato: siamo tornati a casa con gli occhi pieni di meraviglia e le schede di memoria stracolme di immagini !
Entrare in quei 4.500 metri quadrati di esposizione è stato come tuffarsi dentro un libro di storia scritto sull'acqua. Oltre 400 imbarcazioni, 14 sale, 19 aree tematiche — e noi lì, a girare in tondo come bambini al luna park, incapaci di scegliere dove puntare prima l'obiettivo. Le sagome delle barche lariane, con i loro legni scuri e le forme eleganti che il tempo non scalfisce, erano esattamente quello che cercavamo: poesia pura, tutta da fotografare.
La visita al Museo è una vera Esperienza. Tutto ciò che si respira nel percorso di visita è passione nostalgica, in una evocazione di passati gloriosi della "nostra" navigazione sul "nostro" meraviglioso lago. Orgoglio, tenacia, ingegno, competenza, ricordi. Pezzi di storia, a volte veramente emozionanti, che lasciano il segno. Non solo da fotografare, ma storia da tramandare.
Ma la vera libidine è stata avere un accompagnatore di eccezione: Eugenio Mellera ! Appassionato velista di fama internazionale e grandissimo conoscitore di ogni più piccolo dettaglio del Museo. Grazie Eugenio, anche per la tua simpatia ed un ringraziamento speciale anche a Ferdinando Zanoletti, presidente del Museo.
Torniamo a Lecco galvanizzati e con le idee chiarissime. La mostra sulle Lucie si farà, e sarà bellissima. Grazie, Museo Barca Lariana — ci avete regalato una giornata indimenticabile!
Da oggi il Foto Club Lecco è tra gli amici del Museo della Barca Lariana.
Visita il sito, ti renderai conto di quanto questo luogo sia fantastico !
La stagione autunnale ci ha visti protagonisti di due corsi appena conclusi: Fotografia di base e Ritratto in studio. Le classi, come sempre a numero chiuso, hanno favorito un clima ideale di apprendimento e confronto, permettendoci di raccogliere grande apprezzamento da parte dei partecipanti, soci e non.
Un numero contenuto e ben calibrato di iscritti ha reso possibile seguire con attenzione anche le attività pratiche: docenti e soci più esperti hanno potuto affiancare ciascun partecipante in modo puntuale ed efficace. L’entusiasmo manifestato durante e al termine dei corsi rappresenta per noi il miglior carburante per progettare nuove e stimolanti attività didattiche.
Un sentito ringraziamento va a Marco Quaroni, fotoamatore e ritrattista di grande livello, che ha condiviso con passione e competenza la sua esperienza nel corso di Ritratto in studio.
Vi invitiamo a curiosare nella sua interessantissima pagina Instagram per ammirare i suoi lavori… e preparatevi a “leccarvi le dita”! 😋
Il Festival della Fotografia Etica di Lodi è un appuntamento fisso per chi ama la Fotografia. Mostre di altissimo livello, di carattere internazionale, dove le foto sono un vero e prorio cazzotto nello stomaco!
Reportage su tematiche etiche spesso nascoste, che non arrivano alla ribalta dei grandi canali mediatici. Le immagini sono di grandissima qualità, di quelle che ti "smuovono" dentro qualcosa, che ti fanno salire il magone e, qualche volta, ti fanno scendere una lacrima di emozione.
Domenica 19 ottobre il presidente e alcuni soci hanno visitato il Festival a Lodi. E stata una bellissima giornata all'insegna della grande Fotografia, della buona compagnia e, per pranzo, del buon cibo lodigiano.
Nel corso della giornata le file per entrare nelle mostre erano lunghe ma la passione per questa'Arte ci ha fatto dimenticare stanchezza e ci ha dato la pazienza di aspettare (mai troppo in verità). Poi la visione di quelle immagini rapiva l'attenzione degli occhi e della mente.
Insomma, una esperienza fantastica. Da ripetere l'anno prossimo !
12.10.2025
Immaginate di partecipare ad un progetto fotografico internazionale sul Brasile. Un lavoro articolato, di quelli di ampio respiro. Immaginate che quel lavoro poi diventi un bellissimo libro con le immagini dei vari autori e che il Presidente del Brasile firmi l'introduzione di tale libro. Sarebbe già una grandissma soddisfazione per un qualsiasi fotografo.
Ma ancora non sazia di soddisfazioni, questa brava autrice è giunta perfino a vincere il premio "Book of the year" - dell'Internazional Photo Awards - uno dei concorsi più prestigiosi al mondo!
E così Clara Belfanti, bravissima autrice e socia della nostra associazione, ha avuto una grande gratificazione: vincere e partecipare alla cerimonia di ritiro del premio IPA ad Atene, rappresentando il team di autori di questa opera.
La cerimonia di premiazione si è tenuta ad Atene il 5 ottobre scorso. Su quel palco idealmente è salito con orgoglio tutto il Foto Club Lecco. Brava Clara, complimenti!
Per chi non lo conoscesse, il premio IPA in fotografia è l’International Photography Awards, uno dei concorsi fotografici più noti a livello mondiale. E' organizzato dalla Lucie Foundation, un’organizzazione senza scopo di lucro con sede a Los Angeles che promuove la fotografia a livello internazionale. La partecipazione è aperta a fotografi professionisti, non professionisti e studenti da tutto il mondo e copre moltissimi generi fotografici (ritratto, paesaggio, reportage, pubblicità, architettura, natura, fotografia di fine art, ecc.). I vincitori di categoria ricevono non solo premi ma visibilità internazionale, mentre i vincitori assoluti vengono celebrati durante i Lucie Awards (una sorta di “Oscar della fotografia”). Le immagini premiate vengono quindi pubblicate in un libro annuale e partecipano a mostre itineranti.
Qui il link per visitare la pagina dei vincitori del concorso IPA
Qui dove poter vedere la premiazione.
Qualche notizia su Clara:
Donna piena di energia, sposata con Stefano, ha una bella famiglia con due figli. Scatta fotografie "solo dal 2018". Tanta voglia di imparare ma soprattutto la capacità di "buttarsi" senza farsi troppi problemi in progetti e situazioni lontane dalla propria "comfort zone".